domenica 4 agosto 2013
Quarto giorno
le foto di ieri
Stamattina mi sono svegliato presto, circa le 6, nuvolo, pioggerellina e per cappello un vento che sotto certe raffiche avrà raggiunto i100 nodi. Sono partito con la mia fida e ovviamente ho lasciato quasi tutto in camera, con gradita sorpresa il vento era piu leggero lungo la scogliera protetta dai rilievi a monte. Era un sentiero molto carino, tanto tecnico da forzarmi a scendere in qualche punto in omaggio alla prudenza, di circa 5 km, scogliere non altissime ma caratteristiche formate spesso da colonne ottagonali basaltiche. Il sentiero finiva in un minuscolo porticciolo da pesca abbandonato.
Sin qui tutto il bello, quando ho cominciato a risalire per prendere la strada, quella comoda e asfaltata, del ritorno a poco a poco il vento é cominciato ad aumentare, vento laterale che mi buttava a terra, a un certo punto ho dovuto scendere dalla bici, non è stato sufficiente, mi dovevo sdraiare sulla strada, una raffica mi ha messo la bici in bandiera mentre la tenevo saldamente per il manubrio. Per finire in qualche modo ho percorso i 10 km che mi riportavano in albergo dove mi sono fatto un succulento breakfast. Sono in attesa dell'autobus che passerà alle 13.15 per la prossima destinazione, non é possibile fare km sulla bicicletta in queste condizioni. Ragazzi, non starò facendo grandi imprese ma come é bello potere girare in bicicletta in questi posti!
Hanno preso con me il pullman altri 5 ciclisti e altri se ne sono aggiunti ad altre fermate, hanno messo persino una bici all'interno, era veramente impossibile pedalare contro vento!
Da dove mi ha lasciato l'autobus ho dovuto fare una trentina di km, anche se pochi é stata dura, vento sul naso, manco a dirlo!
Stasera campeggio, in attesa del traghetto che mi farà attraversare il fiordo da sud a nord con fermata su un'isoletta che é un amore, però mi ricreo in un ristorante, dove sono ora, ho mangiato un uccello simile al cormorano(Svartfugl) e balena (Hrefna) stupendi e cucinati a meraviglia.
Ora, dopo due birre, vado a nanna facendomi un po' di km di bici.
Stamattina mi sono svegliato presto, circa le 6, nuvolo, pioggerellina e per cappello un vento che sotto certe raffiche avrà raggiunto i100 nodi. Sono partito con la mia fida e ovviamente ho lasciato quasi tutto in camera, con gradita sorpresa il vento era piu leggero lungo la scogliera protetta dai rilievi a monte. Era un sentiero molto carino, tanto tecnico da forzarmi a scendere in qualche punto in omaggio alla prudenza, di circa 5 km, scogliere non altissime ma caratteristiche formate spesso da colonne ottagonali basaltiche. Il sentiero finiva in un minuscolo porticciolo da pesca abbandonato.
Sin qui tutto il bello, quando ho cominciato a risalire per prendere la strada, quella comoda e asfaltata, del ritorno a poco a poco il vento é cominciato ad aumentare, vento laterale che mi buttava a terra, a un certo punto ho dovuto scendere dalla bici, non è stato sufficiente, mi dovevo sdraiare sulla strada, una raffica mi ha messo la bici in bandiera mentre la tenevo saldamente per il manubrio. Per finire in qualche modo ho percorso i 10 km che mi riportavano in albergo dove mi sono fatto un succulento breakfast. Sono in attesa dell'autobus che passerà alle 13.15 per la prossima destinazione, non é possibile fare km sulla bicicletta in queste condizioni. Ragazzi, non starò facendo grandi imprese ma come é bello potere girare in bicicletta in questi posti!
Hanno preso con me il pullman altri 5 ciclisti e altri se ne sono aggiunti ad altre fermate, hanno messo persino una bici all'interno, era veramente impossibile pedalare contro vento!
Da dove mi ha lasciato l'autobus ho dovuto fare una trentina di km, anche se pochi é stata dura, vento sul naso, manco a dirlo!
Stasera campeggio, in attesa del traghetto che mi farà attraversare il fiordo da sud a nord con fermata su un'isoletta che é un amore, però mi ricreo in un ristorante, dove sono ora, ho mangiato un uccello simile al cormorano(Svartfugl) e balena (Hrefna) stupendi e cucinati a meraviglia.
Ora, dopo due birre, vado a nanna facendomi un po' di km di bici.
sabato 3 agosto 2013
Terzo giorno
Oggi sono partito col bus, avrei dovuto fare quasi 300 km di strada, si tra la natura incontaminata, svi bella e diversa dalla nostra, ma un paesaggio tutto uguale, ne ho avuto la riconferma con questo viaggio.
A parte il fatto che per vedere quello che dicevo prima mi sarei dovuto impegnare x 3/4 gg, mi sono reso contro che io, partito festoso incontro all'onda, i programmi che mi ero prefissi sono ben lontano dal poterli mantenere. Con quel cazzo di carrello che per parte mia ho stracaricato non riesco a fare più di un 40/50km.
Mi sono fatto lasciare ad un incrocio dove poter fare il giro della penisola Snaefellsnes (spero si scriva così) e poi mi é venuta la malinconia di fare il giro del vulcano ora inattivo (non so come cazzo si chiama) ma è sotto il ghiacciaio Snaefellsjokull ed é quello che Jules Verne lo indica come entrata nel viaggio al centro della terra!
Allora dicevo della malinconia, non mi fosse mai venuto in mente: uno sterrato che dal mare va all'altezza del Fasce ma forse in metà lunghezza e tutto ricoperto di sassi e brecciolino. Ci ho messo forse tre ore a farlo, spingendo come un matto tanto che mi é venuta una ciocca su un tallone. Alla fine sono ritornato sulla costa dove mi sono fiondato in un albergo, va bhe bisogna pensare che quelli che qui chiamano alberghi sono come da noi poco più di un rifugio ma costano come un albergo di lusso: ero distrutto e non mi andava di stare in tenda come nei due gg precedenti.
Domani dopo aver girato un po' per delle scogliere qui vicino riprenderò un autobus ma questa è una alta stotia. Oggi niente foto, connessione troppo lenta.
A parte il fatto che per vedere quello che dicevo prima mi sarei dovuto impegnare x 3/4 gg, mi sono reso contro che io, partito festoso incontro all'onda, i programmi che mi ero prefissi sono ben lontano dal poterli mantenere. Con quel cazzo di carrello che per parte mia ho stracaricato non riesco a fare più di un 40/50km.
Mi sono fatto lasciare ad un incrocio dove poter fare il giro della penisola Snaefellsnes (spero si scriva così) e poi mi é venuta la malinconia di fare il giro del vulcano ora inattivo (non so come cazzo si chiama) ma è sotto il ghiacciaio Snaefellsjokull ed é quello che Jules Verne lo indica come entrata nel viaggio al centro della terra!
Allora dicevo della malinconia, non mi fosse mai venuto in mente: uno sterrato che dal mare va all'altezza del Fasce ma forse in metà lunghezza e tutto ricoperto di sassi e brecciolino. Ci ho messo forse tre ore a farlo, spingendo come un matto tanto che mi é venuta una ciocca su un tallone. Alla fine sono ritornato sulla costa dove mi sono fiondato in un albergo, va bhe bisogna pensare che quelli che qui chiamano alberghi sono come da noi poco più di un rifugio ma costano come un albergo di lusso: ero distrutto e non mi andava di stare in tenda come nei due gg precedenti.
Domani dopo aver girato un po' per delle scogliere qui vicino riprenderò un autobus ma questa è una alta stotia. Oggi niente foto, connessione troppo lenta.
venerdì 2 agosto 2013
Primo e secondo giorno
Finalmente, x quelli che chiedono notizie, oggi sono riuscito a farmi una scheda islandese; posso navigare in rete di nuovo.
Il 31 sera o meglio l'1 mattina (erano le 2, in Italia le 4) sono arrivato, in pochi minuti quelli della struttura che mi ha ospitato, sono venuti a prendere, ho dormito bene ma poco, ma avevo già dormito nel pomeriggio in attesa della partenza. Ho montato il tutto con qualche piccola difficoltà dovuta alla emozione della partenza così sino all' una non sono partito.
Mentre ricostruivo la Nomad c'era una tedescona che con una pompetta ridicola non riusciva a gonfiare le ruote le ho prestato la mia..... sono cambiati i tempi!!! Lungo la strada verso Reikiavik sono riuscito a trovarne una parallela alla principale, forse era la vecchia, ho fatto anche dei lunghi tratti di sterrato, perché quella é simile a un'autostrada piena di traffico e forse un po' pericolosa, mentre quella che ho fatto era deserta e attraversa paesini belli
Comunque quando si arriva in Islanda vedere quei posti é una delusione, come mi era capitato già la prima volta, poi.... tranquilli che il bello arriverà. Sono arrivato alle 6 e sono andato in campeggio dopo circa 60km. Oggi sono rimasto qui,nella capitale a sbrigare un po' di acquisti, domani vado, in pullman nel nord-ovest. Ma cazzarola, non ho comprato niente ma sono riuscito a aggiungere un bel volume e peso al bagaglio che é enorme e soprattutto pesante!!!
Sono stato qui nel 2007, caspita come é cambiata, in particolare la zona del porto e stanno ancora costruendo!
Ci sentiamo dopodomani
Il 31 sera o meglio l'1 mattina (erano le 2, in Italia le 4) sono arrivato, in pochi minuti quelli della struttura che mi ha ospitato, sono venuti a prendere, ho dormito bene ma poco, ma avevo già dormito nel pomeriggio in attesa della partenza. Ho montato il tutto con qualche piccola difficoltà dovuta alla emozione della partenza così sino all' una non sono partito.
Mentre ricostruivo la Nomad c'era una tedescona che con una pompetta ridicola non riusciva a gonfiare le ruote le ho prestato la mia..... sono cambiati i tempi!!! Lungo la strada verso Reikiavik sono riuscito a trovarne una parallela alla principale, forse era la vecchia, ho fatto anche dei lunghi tratti di sterrato, perché quella é simile a un'autostrada piena di traffico e forse un po' pericolosa, mentre quella che ho fatto era deserta e attraversa paesini belli
Comunque quando si arriva in Islanda vedere quei posti é una delusione, come mi era capitato già la prima volta, poi.... tranquilli che il bello arriverà. Sono arrivato alle 6 e sono andato in campeggio dopo circa 60km. Oggi sono rimasto qui,nella capitale a sbrigare un po' di acquisti, domani vado, in pullman nel nord-ovest. Ma cazzarola, non ho comprato niente ma sono riuscito a aggiungere un bel volume e peso al bagaglio che é enorme e soprattutto pesante!!!
Sono stato qui nel 2007, caspita come é cambiata, in particolare la zona del porto e stanno ancora costruendo!
Ci sentiamo dopodomani
martedì 30 luglio 2013
Cronologia del blog
Scusate, questo blog da i numeri o meglio probabilmente sono io che li do.
Come é evidente le date di pubblicazione dei post sono sballate, forse sono rimasti da pubblicare e oggi sono partiti tutti insieme!
Come é evidente le date di pubblicazione dei post sono sballate, forse sono rimasti da pubblicare e oggi sono partiti tutti insieme!
LA PARTENZA SI AVVICINA
Frenesia prepartenza? Bho, per ora godiamoci il relax che mi offre la mia attuale location, intanto a Genova dovrebbe essere tutto pronto, almeno spero. Del resto qui non posso fare altro che pescare (ieri un dentice di 5kg) rilassarmi in questo magnifico posto.
PARTENZA
"l'avventura" inizia!
Mi sono svegliato alle quattro, porto, non senza fatica, dopo le abbondanti libagioni di ieri sera, i bagagli, 2 scatoloni (la bici e il carrellino) e uno zaino, in strada dove mi raggiunge il mio buon amico Vale che ha deciso di dividere con me i primi disagi. Mi porta, con la sua auto e dopo un buon caffè, in piazza della Vittoria dove prendo il pullman per la Malpensa.
Cominciano subito le prime difficoltà!
Il bus l'ho prenotato circa un mese fa, sono pignolo, comunicando anche che avevo due colli ingombranti. Proprio per la mia pignoleria ho telefonato più volte facendo scrivere sulla prenotazione i colli che avrei avuto con me.
L'incaricato della ditta di trasporto mi apostrofa dicendo di non fare il furbo (sic) e che non mi avrebbe imbarcato i cartoni!
Ha trovato pane per i suoi denti: "se non carichi i bagagli non mi alzo dal predellino dove sono seduto, chiama i carabinieri!"
A quel punto finalmente controlla la lista di imbarco e trova l'annotazione dei bagagli, tante scuse e si parte. Ora sono sul Turchino e vedo sorgere il sole di una bellissima giornata, buon auspicio? Vedremo!
Mi sono svegliato alle quattro, porto, non senza fatica, dopo le abbondanti libagioni di ieri sera, i bagagli, 2 scatoloni (la bici e il carrellino) e uno zaino, in strada dove mi raggiunge il mio buon amico Vale che ha deciso di dividere con me i primi disagi. Mi porta, con la sua auto e dopo un buon caffè, in piazza della Vittoria dove prendo il pullman per la Malpensa.
Cominciano subito le prime difficoltà!
Il bus l'ho prenotato circa un mese fa, sono pignolo, comunicando anche che avevo due colli ingombranti. Proprio per la mia pignoleria ho telefonato più volte facendo scrivere sulla prenotazione i colli che avrei avuto con me.
L'incaricato della ditta di trasporto mi apostrofa dicendo di non fare il furbo (sic) e che non mi avrebbe imbarcato i cartoni!
Ha trovato pane per i suoi denti: "se non carichi i bagagli non mi alzo dal predellino dove sono seduto, chiama i carabinieri!"
A quel punto finalmente controlla la lista di imbarco e trova l'annotazione dei bagagli, tante scuse e si parte. Ora sono sul Turchino e vedo sorgere il sole di una bellissima giornata, buon auspicio? Vedremo!
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